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18-03-2008 >>
Pasqua apre la stagione dell’agriturismo

Nelle 18 mila aziende agrituristiche italiane fervono i preparativi per il lungo fine settimana di Pasqua. Ecco alcuni dati e le previsioni del presidente di Agriturist - Confagricoltura Vittoria Brancaccio.

Oltre il 90% delle strutture ha esaurito i posti letto, che complessivamente sono 180mila. Agriturist stima che ne siano disponibili non più di 4mila, molti dei quali destinati a essere occupati con prenotazioni all’ultimo momento. Dai rilevamenti sulla frequentazione del sito www.agriturist.it, risulta infatti che in questa settimana la consultazione di internet per organizzare le vacanze di Pasqua è cresciuta del 25% rispetto a quella precedente, che aveva registrato un’impennata del 30% rispetto alla media di febbraio.
Un internauta su tre consulta le offerte speciali proposte dagli agriturismo, più o meno altrettanti coloro che invece hanno già le idee chiare su quello che desiderano e compilano il modulo di ricerca avanzata (località e servizi) per accelerare la scelta. Gli altri si orientano sulla ricerca territoriale (regione e provincia), confermando quanto già rilevato da Agriturist lo scorso 6 marzo: netta preferenza per la Toscana (Chianti, in modo particolare), seguita a distanza da Sicilia (65% rispetto alla Toscana) e Lombardia (58%); più indietro Sardegna, Campania e Lazio.
Con le vacanze pasquali inizia la primavera e si entra nel vivo della stagione agrituristica 2008. Secondo il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio, il 2008 proporrà ancora una situazione complessa: “L’agriturismo gode di crescente popolarità perché soddisfa le principali motivazioni di chi oggi va in vacanza” spiega. “La vita quotidiana è sempre più stressante e l’esigenza di riposo, di silenzio, di un ambiente familiare dove si recupera il piacere della comunicazione, magari seduti a tavola, è sempre più diffusa. Nelle aziende agrituristiche tutto ciò è a portata di mano e i prezzi contenuti aiutano.”
“La crescita della domanda è tuttavia frenata dalle difficoltà economiche delle famiglie” continua Brancaccio “ e l’offerta continua ad aumentare anche per effetto della certo non favorevole tendenza dei redditi agricoli. Così l’agriturismo prosegue nel proprio sviluppo, ma la singola azienda ha sempre più difficoltà a conservare i livelli di presenze dell’anno precedente. Per Pasqua abbiamo sì il tutto esaurito, ma sono sempre più numerose le richieste per una sola notte, e raramente è possibile aggiornare i prezzi in funzione dell’aumento dei costi, altrimenti gli ospiti rinuncerebbero. Quelli che soggiornano più a lungo sono gli stranieri, che si fermano per almeno tre notti e qualche volta anche per una settimana. Internet rappresenta una grande opportunità per farci conoscere all’estero, e già molti agriturismo stanno investendo nella promozione su siti internazionali per incrementare la durata media dei soggiorni; alcuni hanno già ottenuto risultati interessanti, anche grazie alla combinazione fra voli low cost e uso di auto a noleggio, che aiuta soprattutto le aziende del Mezzogiorno”.
“È difficile” conclude Vittoria Brancaccio “prevedere come andrà il 2008. Ma la sensazione è che, rispetto all’anno scorso, avremo un lieve progresso proprio grazie alla maggiore efficacia delle strategie promozionali, questione su cui Agriturist sta molto investendo per accelerare l’aggiornamento degli operatori”. |
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